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Capitolo Secondo
Uomini illustri.
Se per amore della brevità non mi è dato qui ricordare quelli di minor fama; non mi pare ragionevole trapassare con silenzio i due chiari letterati Antonio Epicuro, e Silvio Antoniani.
ANTONIO EPICURO
Poche notizie si hanno della vita di questo celebre poeta, ignorandosi finanche il suo vero cognome: si conosce solo che nacque nel 1475, e che morì in Napoli in 1555. Fu chiamato Epicuro, come dice l’Ammirati, più per esser lieto e sollazzevole, che per non credere[1]: e poichè era bello della persona, soleva egli stesso dire per ischerzo esser figlio d’amore, ed esser nato da Virginio Orsini, di cui era vassallo[2].
Alcuni scrittori, fra’ quali il Toppi, vogliono che l’Epicuro sia nato in un castello dei Marsi: altri poi, e tra questi il Giustiniani, son di credere che sia veramente di Castelli. A me pare più fondata questa ultima opinione; dappoichè gli Orsini ne’ tempi dell’Epicuro teneano la signoria del detto paese.
Egli ebbe gran fama nel far imprese, e perciò fu stimato ed onorato da molti nobili napoletani. Scrisse versi