Pagina:Notizie sulla Guerra della Indipendenza d'Italia (Monitore Toscano).djvu/116

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un dovere, cui voi tutti vi assocerete, spargendo una giusta lagrima alla sua memoria.

Egli prestò i suoi servigi per lungo tempo e degnamente, ed alla formazione di questa divisione attese con grande sollecitudine, di cui non ha potuto raccogliere i frutti.

Io curerò che non venga meno nelle mie mani la preziosa eredità che da lui ricevo.

Nella campagna che si sta iniziando, noi incontreremo volenterosi le più ardue prove già cominciate per noi. Noi saremo disciplinati, obbedienti ai regolamenti, nell’adempimento de’ quali voi mi troverete inflessibile, e il giorno della battaglia non tollereremo che i prodi siano più prodi di noi. Non iscorderemo che questi abitanti sono nostri alleati; rispetteremo i loro usi, le loro proprietà, le loro persone. Faremo una guerra con umanità, con civiltà; di tal maniera i nostri sforzi saranno onorati; Dio la benedirà ed io che la dirigo e che vi partecipo terrò in conto del più bello della mia carriera il titolo di comandante della 2.ª divisione.

Quest’ordine sarà letto alle compagnie riunite sotto le armi.


Alessandria, 4 maggio 1859.

Il comandante della 2.ª divisione
Sott. Trochu.