Pagina:Novella di Marabottino Manetti.djvu/10

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4 novella

Et insieme compostisi ciò che fare doveano, tutti cheti si tornorono la dove era Tommaso, e quivi col Piovano statisi alquanto, ragionando di varie ciance con lui secondo el suo scipito gusto, insieme con Tommaso da lui presono licienza. Et acompagniando Tommaso a casa li dissono come avevano veduti circa di venti paia delli più belli polli e paperi del mondo ch’aveva el Piovano, e come aveano disegniato di levarlo da masseritia e goderseli con lui insieme per amore del messere; e scopersonli ciò che li induceva acciò fare, dimostrandoli li modi teneva questo loro valente sacierdote, narrandoli tutto el trattato avea tenuto con Monna Tessa, pregandolo li dovessi favorire in liberare la buona donna dal debito de' dieci fiorini e dalla importunità del prete. A’ quali Tommaso, perchè era uomo molto faceto e piacevole sì che di fare natte si dilettava, facilmente aconsentì. Onde come fu fatto sera li due giovani andatine al pollaio del prete, e in quello, per la via el dì appostata, facilmente entrati, quanti polli e paperi v’erano tutti ne trassono et a casa Tommaso neli portorono. Avea il degno sacierdote uno cherico d’assai bello aspetto e visto, e in effetto molto al suo gusto conforme, el quale per vari modi mettendosi a investigare di questo fatto, intese come il Bodolina