Pagina:Novelle cinesi tolte dal Lung-Tu-Kung-Ngan.djvu/25

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un sotterraneo, e al lume della lampada che aveva accesa, gli apparve un frate novizio che stava ranicchiato in un canto. Il sergente lo fece salire, e lo menò dinanzi al giudice: e questo novizio era appunto Teng-sci. Veduto che ebbe il marito già libero, e Sing-hui in potere della giustizia, la donna si fece a narrare la lunga serie di seduzioni e d’insidie, il suo arrivo al convento, l’onta a forza sofferta, la causa per la quale ella consentì a vestire l’abito di bonzo, e come poi riconoscesse alla voce e rivedesse il marito, e i giorni e le notti passate in pianti e preghiere; tutto insomma a parte a parte chiaramente narrò. Sing-hui ridotto a non poter nulla negare, battendo a terra la fronte, disse: con rassegnazione vado incontro alla morte che i miei delitti mi meritarono; ma deh! fatemi grazia dei colpi di bastone. — Il giudice immediatamente, pronunziando la sentenza, così parlò:

Considerando come qualmente il licenzioso bonzo Sing-hui ha colmata la misura delle nequizie, per modo che, stretta amicizia con messer Ting Yuo-ciung, cercava, ingannandolo con liete accoglienze, metterlo fuori della buona strada; e come, vista la leggiadria e la bellezza di Teng-sci, moglie del detto messere, pose in opera ogni sorta d’astuzie, di male arti e d’impedimenti per trattenere il marito al convento; e tenendo lui sempre d’occhio, alla donna fece violenza e sfregio nella persona, costringendola anche a vestire l’abito di bonzo e a stare insieme coi frati novizii; come poi, capitato Yuo-ciung al convento, e Teng-sci uditane la voce, ei poterono rivedersi: ma mentre ancora fra il pianto e la gioia poche affettuose parole non erano finite di profferire, tutti i frati si fecero addosso a Yuo-ciung per ucciderlo di pugnale, ed egli, chiedendo in grazia che gli lasciassero intatto il corpo, ottenne di esser posto sotto una gran campana; come poi seguì che io, commosso dall’essermi per tre notti sognato un drago nero sepolto, venni a questo convento, e fatta sollevar la campana, vi trovai sotto Ting Yuo-ciung, che sfinito per cinque giorni di fame, da imminente pericolo di morte potè tuttavia risorgere a vita; e come, certo perchè la giustizia avesse