Pagina:Novelle cinesi tolte dal Lung-Tu-Kung-Ngan.djvu/52

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quanto ricevesse dal secondo marito le più straordinarie prove d’affetto, ella non faceva che pensare all’antico compagno dei suoi giorni, pel quale aveva conservato il più tenero amore, e non poteva per alcun verso toglierselo dalla memoria.

A questo modo si passò la bisogna per intieri sei mesi. Quando un giorno l’ex-frate, per essere stato a gozzovigliare con alcuni suoi compagni, tornò a casa ubbriaco fradicio. La donna era nella sua camera, e seduta innanzi allo specchio si pettinava. Il sedicente Lieu, che era uno dei più lascivi frati e dei cuori più brutali che fossero al mondo, veduta la donna, esaltato dal vino e dalle impudiche sue voglie, la prende tra le braccia; e mentre laidamente scherzava con lei, le vien domandando se per caso ella ricordi di aver veduto lui altra volta in sua vita. Al che la donna rispose: «Mai no, ch’io rammenti, prima che ti avessi a marito.» E il frate ridendo: «Vedi mo, disse, come ti se’ lasciata abbindolare da me, tu che sei tutta avvedutezza e perspicacia! Non son io quel fraticello, a cui tempo fa asciugasti i panni? Dacchè seppi che tuo marito ti aveva rimandata a casa, uscii di convento, mi lasciai crescere i capelli, presi costume di laico, e subito mandai la mezzana a combinare questa nostra unione. Ed ecco come sono riescito a giacer teco in un medesimo letto.»

Non è a credere quanta fosse la collera, che riempì il cuore della donna all’udir sì fatte parole. E còlto il destro, dopo non molti giorni andò dal padre, e narrògli l‘accaduto. Indignato egli contro quel bonzo, che era stato causa di tante disgrazie per la figliuola sua, e che avea così malamente retribuito il bene ch’ella gli aveva fatto, stese con tutte le forme volute un’accusa, e corse ai tribunali domandando giustizia. Il giudice Pao-kung diede subito ordine che gli si conducesse il nominato Lieu e la donna Sieu-niang, per venire in chiaro della verità. Ma il bonzo, sottoposto ad un severo interrogatorio, negò tutto. Laonde il giudice mandò a cercare alquanti frati del convento di Si-lin; i quali, venuti dinanzi a lui, confermarono che uno dei loro fratelli era da qualche tempo scappato dal convento, e ritornato al secolo. Non potendo più