Pagina:Nuovo discorso proemiale letto nell'Accademia di Filosofia Italica (Mamiani).djvu/15

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estremi un mezzo, tra i contrari un accostamento e un compenso; [Idea di civiltà perfetta.] ed infine, se ne componga un alto concetto di civiltà nella quale nessuna facoltà ed eccellenza umana di soverchio prevalga e scompagnisi dall’altre, nessuna si giaccia compressa e aduggiata; ma procedano tutte agli eccelsi e costanti fini della comunanza sociale, tenendosi, quasi a dire, per mano, come ninfe sorelle o il coro delle celesti muse che cantando e inneggiando ascendono unite ai lucenti e beati regni del padre loro.

§ XVI. Ciò notato, ei si fa manifesto ad ognuno che la mente ritrovatrice ed architettrice di tanto sublime ristorazione civile dee non pur contenere tutte le forme e potenze d’intendere, d’immaginare, d’indurre, di congetturare e di dimostrare, ma dee possederle in perfettissima composizione e misura e come direbbe il fisico, equipollenti ed equilibrate. La quale assai rara felicità di ordine, di proporzione e di compitezza, io non dubito di asserire che è patrimonio massimamente proprio della nazione italiana. [Superati noi da altri in più qualità; non uguagliati da alcuno nella buona temperie di tutte.] Nel vero, ella può forse venir superata dagli Spagnuoli nella vigorezza e tenacità dell’istinto e nell’ardenza e velocità della fantasia; ovvero, dagli Allemanni nella virtù dello speculare e nella diligentissima e pazientissima investigazione dei fatti, o dagl’Inglesi nel pratico ingegno e nella profondità e squisitezza del sentimento; o alla perfine da’ Francesi nel brio e nella prontezza, nella perspicacia ed alacrità, nella indagine de’ particolari e lucidità dei giudizj, ma da nessuno per creder mio nella generale e comune forma e nel ben insieme e nella ottima rispondenza e armonia di tutte queste doti e prerogative, a cui si conviene altresì aggiungere la grazia e il fiore dell’eleganza e l’universale e finissimo sentimento d’ogni simetrica unità e d’ogni bellezza.

§ XVII. [Genio meridionale e settentrionale e loro carattere.] Non à la natura seminato minor varietà nell’indole e costume de’ popoli che in ogni altra fattura sua. Ciò non pertanto, egli sembra che in questa nostra Europa si distinguano e differenzino sopra tutto due grandi famiglie umane, la meridionale e la nordica, in ciascuna delle quali vive un Genio particolare, mosso da virtù innate e proprie,