Pagina:Occhi e nasi.djvu/131

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Scampolino




Nacque figlio unico di un buon uomo e di una buona donna.

Quella buona donna era sua madre e quel buon uomo aveva un certo diritto a essere suo padre: ma il destino volle altrimenti!

Portato al fonte battesimale in un giorno di pioggia e di vento, vi beccò un’infreddatura e il nome di Aniceto.

Dell’infreddatura guarì: ma del nome non si guarisce mai. Oggi i suoi coetanei lo chiamano col soprannome di Scampolino, soprannome che gli torna a capello: perchè Aniceto, fra gli uomini di statura comune, è un vero scampolo, o come chi dicesse, un uomo fatto a miseria. Prova ne sia, che gli mancano quattro dita di gambe, tre dita di stomaco e due dita di cervello. In compenso la natura, sempre benigna, gli ha regalato un paio di piedi così abbondanti che, veduti di profilo, paiono due piedi e mezzo: triste regalo, che ha messo questo infelice nella