Pagina:Odissea (Pindemonte).djvu/192

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LIBRO SETTIMO.





     Mentre così pregava il pazïente
Divino Ulisse, dal vigor de’ muli
Portata era Nausíca alla cittade.
Giunta d’Alcinoo alla magion sublime,
S’arrestò nel vestibolo; e i germani,5
Belli al par degli Eterni, intorno a lei
D’ogni parte venian: sciolsero i muli,
E le vesti recaro entro la reggia.
Ma la fanciulla il piede alla secreta
Movea sua stanza, e raccendeale il foco10
Eurimedusa, una sua vecchia fante,
Nata in Epiro, e su le negre navi
Condotta, e al prode Alcinoo offerta in dono,
Perchè ai Feaci ei comandava, e lui,
Qual se un Dio favellasse, udian le genti.15
Costei Nausíca dal braccio di neve
Rallevò nel palagio; ed ora il foco
Raccendeale, e mettea la cena in punto.