Pagina:Odissea (Pindemonte).djvu/495

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114 odissea

Con onore il trattasse, e con affetto.
     Non indarno ei parlò. Lavata, e cinta70
Di veste pura il delicato corpo,
Penelope d’intégre a tutti i Numi
Ecatombe votavasi, ove al figlio
Il vendicarsi consentisse Giove.
Nè Telemaco a uscir fuor del palagio75
Molto tardò: l’asta gli empiea la mano,
E due bianchi il seguian cani fedeli.
Stupia ciascun, mentr’ei mutava il passo:
Tal grazia sovra lui Palla diffuse.
Gli alteri Proci stavangli da questo80
Lato, e da quel, voci parlando amiche,
Ma nel profondo cor fraudi covando.
Se non ch’ei tosto si sciogliea da essi;
E là, dove sedea Mentore, dove
Antífo, ed Aliterse, che paterni85
Gli eran compagni dalla prima etade,
A posar s’avviò: quei d’ogni cosa
L’addimandaro. Sopraggiunse intanto
Piréo, lancia famosa, il qual nel foro
Per la cittade il forestier menava,90
A cui s’alzò Telemaco, e s’offerse.
E così primo favellò Piréo:
Telemaco, farai, che al mio soggiorno