Pagina:Ojetti - Mio figlio ferroviere.djvu/287

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E i fascisti? — Prima di tutto, non è provato che sieno borghesi; secondo, non è detto che riescano ad essere feroci. — Allora aspettiamo che i socialisti vadano al Governo, – soggiunsi io conciliante, – e che abbiano la Guardia regia a loro disposizione. — Bravo: adesso ragioni bene. — Se poi vi unirete, come si spera, ai popolari, credi che potremo contare sulla ricostituzione del Santo Uffizio? — E perchè no? Anche il socialismo è una religione. Matteo lo guardava, in silenzio, adorando e imparando. Ma alla prima pausa ripensò ai casi suoi, e finalmente, volto al deputato, parlò: — Quell’amica di sua moglie non ha più bisogno d’una balia? Ne avrei una magnifica, sui dieciott’anni, senza marito. — Per ora non ne ha bisogno. Prova ad allattarsi il figlio con le boccette. — Male, malissimo. L’allattamento artificiale è contro natura. Mattiotti lo consolò: — Quando il socialismo governerà il mondo, i diritti della natura saranno ristabiliti. Qui Matteo non pareva convinto, chè la profezia lo toccava troppo da vicino. Si cavò la pipa dalla bocca e, come assessore all’Igiene, andò a sputare fuori dalla finestra. Io m’ostinai, gentilmente: — Anche un po’ di Sant’Uffizio è dunque nelle leggi di natura?