Pagina:Olanda.djvu/374

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362 ZAANDAM.

pittura, e che lasciò quella città nel gennaio del 1698, per andare a Londra.

La famosa capanna si trova a un’estremità di Zaandam, in vista dell’aperta campagna; ed è come incassata in un piccolo edifizio in muratura che la regina d’Olanda, Anna Paulowna, russa di nascita, fece costruire per difenderla dalle intemperie. E una vera casupola da pescatori, di legno, composta di due piccole stanze, e talmente sconnessa e sbilenca, che se non fosse puntellata dall’edifizio che la circonda, un soffio di vento la butterebbe a terra. In una stanza vi sono tre rozze scranne, una larga tavola, un letto ad armadio ed un grande cammino dell’antica forma fiamminga. Nella seconda stanza vi sono due grandi ritratti: uno di Pietro il Grande vestito da operaio, e l’altro dell’imperatrice Carolina. Sul soffitto sono stese delle bandiere russe e delle bandiere olandesi. La tavola, le pareti, le imposte, le porte, le travi sono coperte di nomi, di versi, di sentenze, d’iscrizioni di tutte le lingue del mondo. V'è una lastra di marmo su cui è scritto: — Petro magno Alexander, — fatta porre dall’imperatore Alessandro di Russia, in memoria della sua visita del 1814. Un’altra lapide ricorda la visita fatta dal principe ereditario, ora czar, nel 1839, e c’è sotto una strofa d’un poeta russo che dice: — Sopra quest’umile abituro aleggiano gli angeli santi. Isarevitch! inchínati. Qui è la culla del tuo impero, qui nacque la grandezza della Russia. — Altre lapidi rammentano visite di re e di principi, e colle lapidi