Pagina:Olanda.djvu/376

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364 ZAANDAM.

peratrice, senza seguito, senza pompa, andarono a desinare in casa di Mynheer Calf, il costruttore di bastimenti che aveva ricevuto nel suo arsenale il giovane operaio coronato; il popolo li accompagnò gridando: — Viva mastro Pietro! — e mastro Pietro, lo sterminatore dei boiardi e degli strelizzi, il condannatore di suo figlio, il principe formidabile, pianse.


Per andare ad Alkmaar m’imbarcai sopra un piroscafo che doveva rimontare lo Zaan fino al canale del Nord, e così vidi l’Oost Zaandam e la West-Zaandam, — ossia tutta la parte della città che si stende per quasi tre miglia lungo le due rive del fiume.

È uno spettacolo che rivende Broek cento volte.

Ognuno si ricorda dei primi paesaggi che si dipingono da ragazzi, quando il padre o lo zio ci regala una scatola di colori sospirata da molto tempo. Per il solito si vuol dipingere un luogo delizioso, come quei che si sognano a scuola, sonnecchiando alle ultime lezioni di latino, sulla fine del mese di giugno. Per render questo luogo veramente delizioso, ci sforziamo di fare entrare in un piccolo spazio una villetta, un giardino, un lago, un bosco, un prato, un orto, un fiume, un ponte, una grotta, una cascata d’acqua, tutto ben vicino, ben stretto e ben pigiato; e perchè non sfugga assolutamente nulla all’occhio di chi guarda, si dipinge ogni cosa coi colori più vivi della scatola e si fanno dei bei contorni vistosi; e quando s’è finito, colti dal timore di non aver approfittato di tutto lo spazio, si ficca ancora