Pagina:Opere di Mario Rapisardi 5.djvu/120

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120 Le Odi di Orazio


Già già occupata dalle discordie
    Distruggean Roma Daci ed Etíopi,
        Questi in navi guerresche, gli altri
        16In lanciare saette tremendi.

Da pria, di colpa fecondi i secoli
    Nozze, progenie, case inquinarono:
        Da tal fonte nato ogni male
        20Nella patria, nel popol discorse.

Imparar gode movenze joniche
    E atteggiamenti studia la vergine
        Acerba, e già medita sozze
        24Tresche fino dagli anni suoi primi;

Poi, del marito fra ’l vino, cercasi
    Più giovin ganzo; nè cui gl’illeciti
        Favori conceda, furtiva,
        28A lucerne già tolte, si elegge,

Ma, non ignaro lo sposo, levasi
    Ecco, chiamata da un rivendugliolo,
        O da un mastro di nave ispana,
        32Comprator d’ignominia a gran prezzo.