Pagina:Opere di Mario Rapisardi 5.djvu/217

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Idillio 217

     145Menti illumini appieno il detto mio!)
     Col mio tutto soffrente animo in tanto
     Peregrinar di cosa in cosa appresi,
     E questo a’ vostri egri intelletti io reco
     Ospital dono, or che tra voi mi aggiro
     150L’ultima volta, e sorgere all’eccelsa
     Regíon la redenta alma si appresta.
     Nè mattutino sogno o consueto
     Carme di Proteo in sul meriggio estorto
     Rivelato ebbe a me l’occulta trama
     155Dell’umano destin (meravigliosa
     Storia e pur vera a’ vostri orecchi io fido)
     Ma quel desso che tutto anima, il primo
     Di tutti i numi e il solo eterno, Amore.
     Di giovinetto mandriano in vista
     160Mi s’offerse egli un dì, mentre alla riva
     D’Acraganto io sedea, famoso fiume
     Che a famosa città dà nome ed acque,
     E a cui nato m’estima il popol folle,
     Sol perchè primamente ivi in sembianza
     165D’uom nutrito di pane errar mi vide.
     Pensieroso io figgea l’occhio ne’ biondi
     Flutti, e quasi da un fascino rapita
     L’anima mia per la volubil china
     Trascorrea trascorrea languidamente
     170Al mar che ondeggia e mormoreggia eterno,