Pagina:Opere di Mario Rapisardi 5.djvu/221

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Felicitas 221




FELICITAS






In cima a un granitico scoglio,
     Cui batte l’eterna marea,
     Troneggia su nitido soglio
     4La bianca impassibile dea.

Sul mare purpureo s’aggrava
     Il cielo qual volta di piombo;
     Da’ flutti bollenti qual lava
     8Perpetuo diffondesi un rombo.

Non l’orrida notte solenne
     Per astro novello si frange;
     Nell’ombra perenne, perenne
     12La voce dell’Essere piange.