Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo I.djvu/229

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I più famigliari degli Augusti tutta la giornata, e molta parte della notte stavano ivi, morti di stanchezza e d’inedia: ed era questo il frutto della vana loro felicità. Nel quale ozio erano poi mossi a cercare in quale angolo del mondo fossero le dovizie de’Romani; ed a concludere, che una parte era dai Barbari rapita, l’altra dall’Imperadore riposta in diversi nascondigli. Se non che, quando Giustiniano, siccome é uomo anch’egli, sarà tolto di questa vita, o il principe delle furie avrà sovvertito le umane cose, chi allora rimarrà, vedrà come la cosa sia andata. . . . Il resto manca.