Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo I.djvu/276

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ebbe a dire che tutto il mondo era divenuto ariano. Per lo che, quantunque contro di codesta setta a varie riprese si fossero eccitate persecuzioni, nè fuvvene mai una sì universale, come questa di Giustiniano, nè alcuna di esse ebbe per principalissimo oggetto, come questa, la confiscazione di ogni sostanza, che o alla setta, o a’ particolari settarii appartenesse. Leggendosi la Storia facilmente si comprende che l’antico furore esercitato contra gli Ariani s’era in appresso rivolto contro d’altri settarii successivamente insorti. In Efeso si era gridato contro di Eusebio vescovo di Dorileo: prendi Eusebio, ed abbrucialo. - Ch’egli arda vivo! - Che sia tagliato per mezzo! e venga diviso siccome divise. L’Autore della Origine di Costantinopoli dice, che nella chiesa di s. Mocio, edificata da Costantino, e poscia occupata dagli Ariani, moltissimi furono trucidati al tempo del gran Giustiniano. Il che coincide con ciò, che Procopio ha detto.

3.° Non sono da confondersi colla legge, della quale qui si parla, altre Costituzioni fatte da Giustiniano contro i Samaritani. In queste viene loro ordinato, come agli altri settarii, di abbandonare la loro religione, comminato a chi ciò non facesse, tra le altre cose, che non avrebbe potuto lasciare i suoi beni né a’ parenti, né a’ figli: per lo che si alzarono nella Palestina i tumulti, che Procopio qui accenna. Una posteriore fu fatta ad istanza di s. Saba, deputato all’Imperadore dai Cristiani della Palestina per cercar rimedio ai danni loro inferiti dai Samaritani; e la sostanza della Costituzione fu, che si chiudessero le sinagoghe de’ Samaritani; che si rimovessero da gualunque officio dell’amministrazione pubblica; che non trasmettessero a’ loro (figli, e parenti) eredità alcuna, nemmeno a titolo di donazione; e che i principali tra loro, e i sediziosi si uccidessero. Con una terza rivocò questa seconda ad istanza di Sergio, vescovo di Cesarea, il quale naturalmente dovette accorgersi, che siffatte leggi non sono atte che ad accrescere i disordini.

4.° Che molti di que’ Samaritani per salvarsi dagli effetti della legge, di cui qui si tratta, si facessero cristiani senza altra vo-