Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo I.djvu/62

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Anicia, ricca matrona che deluse l’avarizia di Giustiniano inteso a truffarle grossa parte di sue ricchezze. Vittore Junnense ha narrato come Giustiniano assassinò Vitaliano, maestro della milizia romana. Ed egli, e Liberato africano, riferiscono la sevizie di Giustiniano contro tutto l’Ordine ecclesiastico, e contro i Vescovi dell’ Oriente, e dell’ Africa, e contro i romani Pontefici. E mentre gli scrittori occidentali alzarono il grido contro la protezione prepotente data da Giustiniano alla superbia e al fasto de’ Patriarchi di Costantinopoli, a tanto che sostenne costantemente Giovanni Scolastico cappadoce, il quale pel primo si arrogò il titolo di Vescovo ecumenico, ossia universale, e solennemente gliel confermò nelle sue Costituzioni, e animò il successore di lui, Epifanio, a negare la mano al Pontefice andato a Costantinopoli, sicché a grande stento, siccome narra Marcellino, cancelliere dello stesso Imperadore, e spiega Teofane, di mal’ animo cedette il destro trono nella chiesa a quel Papa; gli orientali ebbero a dolersi e della ipocrisia, e della crudele arroganza, con cui perseguitò i Vescovi, che non consentirono nella fallace sua teologia.

Ma ascoltiamo spezialmente Evagrio e Zonara, uditi i quali come potrà mai rimaner dubbio della veracità della Storia segreta di Procopio? Ecco ciò che dice Evagrio nel cap. 29, del libro IV.