Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/16

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fatto nuovi segni che la precedevano o seguivanne il corso, rendendola vie più spaventosa e mortale; non poche romane spedizioni presso alle borgate dei Lazj, e sotto il forte di Pietra, all’uopo di sfidare Coriane, Mermeroe, e qualche numero di persiane truppe; la morte di Teodorico re dei Goti, e della sua figliuola Amalassunta, vittima della barbarie di Teodato; il perché dai Romani si combattesse coi Goti, e come Vitige, successore di Teodato nel regno, caduto dopo molto versamento di sangue nelle mani de suoi nemici venisse da Belisario condotto in Bizanzio; di qual guisa in fine Italia e Sicilia, scosso il giogo straniero, ricuperassero l'antico decoro, ed il felice successo avuto nelle armi dall'eunuco Narsete, capitano dell'esercito imperiale, cui dobbiamo il glorioso compimento della guerra con To-