Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/22

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2 GUERRE PERSIANE

ed eccellenti, per mancanza di storia e di tradizione non venissero coll’età avvenire poste in obblio. E la memoria di tali imprese egli ha giudicato utile e dilettevole a’ suoi contemporanei ed a chi verrà di poi; conciossiacosache gli esempj tramandati dalla istoria possono molto giovare ad uomini vogliosi di guerra, ammaestrando la narrazione delle cose passate ad antivedere quello che uop’è attendere dalle future. Nè a lasciar ricordanza di que’ fatti aveavi altri miglior di lui, sendo egli stato consigliero di Belisario, del continuo presente al maneggio degli affari, e persuasissimo ognora che sì dicevol sia alla storia la verità, come all’arte oratoria la forza del ragionamento, ed a’ poeti la favola. Nel tessere perciò questo lavoro non volle mai tenere ascosa verun’azione vituperevole sebbene di persona legata seco in amicizia, ma quanto a ciascuno di fare avvenne, o di bene o di male, candidamente ha qui riposto 1.

II. Chi prenda poi a ben considerare queste guerre vedrà di leggieri non essersi mai dato cotanto e sì eroico valore; ne havvene per fermo intra tutte quelle antiche ricordate a dì nostri altra ugualmente maravigliosa. Che se taluni leggendo quest’Opera vogliano tuttavia parteggiare co’ secoli trascorsi, ed ostinati nel credere l’età presente incapace di stupende imprese chiamino per ischerno balestrieri le truppe nostre riserbando alle antiche il nome di pavesai e la gloria di

  1. Bellissime parole! ma come darvi fede richiamandoci alla memoria la sua Istoria segreta?