Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/318

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294 GUERRE VANDALICHE

poco presero a corseggiare le terre dell'imperio occidentale, come diffusamente esporremo scrivendone la istoria.

CAPO III.
Andata de' Vandali e degli Alani a soggiornare nella Spagna, consentendovi Onorio senza conceder loro la prescrizione di trent'anni giusta le romane leggi. — Morte di Onorio, tirannia di Giovanni, suoi costumi, disfatta, imprigionamento ed uccisione. — Cattiva educazione di Valentiniano III. — Elogio di Aezio e di Bonifacio. — Il primo calunniatore del secondo. — Bonifacio trae i Vandali in Africa, quindi offre loro danaro perchè si partano; ma fallito il suo intendimento guerreggiali e perde.

I. I Vandali a stanza sopra le ripe della palude Meotide stimolati dalla fame avventansi contro i Germani, detti oggidì Franchi, e varcato il Reno chiamano a lega gli Alani, gente gotica pur questi; preso quindi a condottiero Gogidisco1 metton piede nella Spagna, prima delle romane terre presso l'Oceano. Onorio, informatone, accordò al duce di rimanervi a patto ch'ei non avesse a molestarne gli antichi abitatori, e rinunziasse alla legge di prescrizione in vigore tra i Romani, appo cui il possesso continuo per trent'anni d’una cosa toglie ai veri padroni ogni diritto di ripeterne la proprietà.

II. Lacerato a questo modo l'occidente, Onorio tra-

  1. (1) Godigisclo si legge in altri testi e nel Cousin.