Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/353

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LIBRO PRIMO 327

ziamo che ci troverai apparecchiati alla difesa, avvegnacché noi tutti bramiamo conservare la pace giurata col predecessor tuo Zenone »1.

V. Giustiniano se prima guardava di mal occhio il barbaro, al ricevere di questa lettera giunse a detestarlo; e per farne le vendette risolvé acconciarsi co’ Persiani e trasportare la guerra nell’Africa2, essendo principe ingegnoso nel crear piani e per nulla pigro nel mandarli ad effetto. Il duce Belisario era venuto a quei dì in oriente non chiamatovi a condurre questa guerra, ma perché, soscrìtta la tregua co’ Persiani come ho di già esposto, aveva compito il tempo della sua capitananza.


CAPO X.

Guerra contro i Vandali temuta da tutto l’esercito. — Sconsigliata da Giovanni prefetto del pretorio. — Persuasa da un vescovo orientale. — Il caso rende a Giustiniano Tripoli e la Sardegna.

I. Giustiniano godendo pace entro e fuori del suo imperio propose in consiglio la spedizione d’Africa, ma fattone il volgo partecipe destossi a borbottamento e stizza, rimembrando tutti con ira le disgrazie avvenute al navilio dell’imperator Zenone3 e la sconfitta da

  1. (1) V. cap. 7, § 6, di questo libro.
  2. (2) V. Guerre Persiane, lib. i, cap. 21.
  3. (3) Così il mio testo ed il Cousin; da quanto però si narra al cap. 6 di questo libro sembrami doversi leggere Leone.