Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/458

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434 GUERRE VANDALICHE

Gli altri allora, sgomentatissimi per l'avvenuto e sempre colle romane spade ai reni, tentano di raccozzarsi sopra un vicino monte, piangendo la morte in quella fazione, dal più al meno, di mille combattenti1 e la prigionia di tutte lor donne colla prole; de’camelli quanti sopravvissero alla strage furono condotti nel campo romano; Salomone restituitosi a Cartagine coll’esercito carico di preda celebrovvi la riporta vittoria.

C A P O XII.
Nuova guerra dei Maurusii. — Monte Burgaone. — Aringa di Salomone. — Grande sconfitta da’ barbari.

I. I Maurusii di poi fatto buon animo e riordinato l’esercito, senza lasciar uom dei loro esente dalla guerra, mettonsi a saccheggiare e distruggere il paese vicino alla Bizacene, egualmente crudeli con ogni età e sesso. Il duce romano tenutagli all'orecchio la costoro audacia, e i danni che ivan dappertutto commettendo, si partì coll'intiero esercito ad incontrarli, e piantate le tende presso Burgaone, dov’era il campo nemico, vi rimase cinque giorni nell'aspettativa che discendessero al piano per fare battaglia. Ma quelli, succeduto il timore al coraggio, risolverono di starsene colassù, e di non cimentarsi nuovamente in campo.

II. Burgaone è un poggio sassoso il più e malagevo-

  1. (1) Dieci mila, secondo altri testi.