Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/529

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INDICE 505


  castella, cadono in poter dei Romani. — Narsete ed Arazio favoreggiatori delle costoro parti  Pag. 71 
Capo XVI. 

Rufino consiglia a Cavado la pace. — Risposta del monarca. — Ritorno dell'ambasciadore a Bizanzio 

» 78 
— XVII. 

Scorreria persiana. — Sorgente e corso dei fiumi Tigri ed Eufrate. Tempio di Diana Tauride, e fuga d’Oreste con la sorella Ifigenia; infermità di lui. — Origine di due città appellate Comane; provenienza di questo nome, e due tempj in una di esse dal culto degli Dei passati ai riti cristiani. — Divisione della Persarmenia in Comagene, Eufratesia ed Osroene. — Cavado toglie al mirrane l'aureo cordone, segno di onoranza. — Aringa di Alamandaro al re. — Elogio del Saraceno 

» 80 
— XVIII. 

Esercito del re persiano capitanato da Azarete. — Belisario marcia alla testa delle sue truppe, e va temporeggiando. — I Persiani abbandonano il suolo romano la vigilia di Pasqua, solennità presso i cristiani maggiore d'ogni altra. — I Romani impazienti domandano la battaglia. — Aringa di Belisario. — Altra di Azarete. — Schieramento dell’esercito persiano. — Disfatta dei Romani. - Onorevole ritirata di Belisario. — Furore di Cavado contro Azarete. — Rassegna dalle armi persiane. 

» 91 
— XIX. 

Lega di Giustiniano con gli Etiopi e gli Omeriti contro la Persia. — Descrizione del mar Rosso. — Terra de palmeti