Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/531

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INDICE 507


  Cavado. — Adergudunibade è spento per averlo campato da morte. — Mebode al tripode di ferro innanzi l'ingresso della reggia persiana  Pag. 117 
Capo XXIV. 

Partimento del romano imperio in due fazioni. — Trambusto di Bizanzio. — Fuoco appiccato alla città dai facinorosi. — Carattere di Giovanni cappadoce e di Triboniano. — Ipazio creato imperatore dalla plebe. — Aringa del senatore Origene. — Consiglio tenuto nella reggia di Giustiniano, e risoluzione di non cedere adottata in virtù d'un ragionamento di Teodora augusta. — Ribellione vinta dai capitani Belisario e Mundo. — Prigionia d'Ipazio e di Pompeo; lor morte la dimane, e gittamento dei cadaveri nel mare. 

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— XXV. 

Giovanni e Triboniano ristabiliti nelle loro magistrature. — Calunnie del primo contro l'imperatrice. — Vendetta di costei coll'opera di Antonina. — Giovanni riceve mal suo grado l'ordine sacerdotale. — Accusato ingiustamente della morte del vescovo Eusebio soggiace a tristissima condizione 

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— XXVI. 

Sconfitta data ai Vandali da Belisario. — Eccessiva gelosia di Cosroe per tale avvenimento. — Tirannia stabilitasi in Dara, e dopo quattro giorni distrutta. 

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