Pagina:Opere di Raimondo Montecuccoli (1821).djvu/276

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istituzione militare che dipende dalla politica; alla strategica che dipende dalle situazioni geografiche; e all’amministrazione militare che dipende dalle sorgenti e dalle leggi della pubblica economia.

VIII. L’osservazione, il calcolo e l’applicazione de’ principj di tutte le parti della guerra produssero le vittorie de’ greci e le conquiste de’ romani. Alessandro avea preordinati tutti i mezzi e preveduti tutti gli ostacoli della sua spedizione compiuta in nove anni senza alterare il suo progetto disegnato prima d’abbandonare la Macedonia1. E se l’esecuzione spetta ad Alessandro, la prima idea spettava alla scuola d’Epaminonda e delle repubbliche di Atene e di Sparta, donde Filippo avea desunti i principj dell’arte ed apparecchiati i trionfi del suo successore. La perpetua prosperità per tanti secoli di tante guerre che diedero a Roma la signoria delle nazioni, toglie ogni merito alla fortuna, mutabile sempre nelle cose mortali, e lo ascrive alla scienza che è fondata sugli eterni principj dell’universo.

IX. Dopo Polibio2 e Plutarco3, tre scrittori eloquenti e filosofi, Macchiavelli4, Montesquieu5 e Gibbon6, assunsero questa sentenza. Ma per l’età in cui vissero e più assai per l’istituto de’ loro studi, le loro dimostrazioni si fondarono più su le cause politich

  1. Vedine la prova ne’ libri d’Arriano, Della spedizione d’Alessandro Macedone .
  2. Lib. X delle Storie, nell’introduzione.
  3. Nell’opuscolo Della fortuna di Roma
  4. Discorsi su le decadi di Livio .
  5. Grandezza e decadenza de’ Romani
  6. Storia della decad. dell’Impero Romano