Pagina:Opere di Raimondo Montecuccoli (1821).djvu/280

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fatte etimologie, e l’ignorarle non nuoce; ne ho scritto perchè la pedanteria grammaticale è scabbia attaccaticcia.

II. L’uso degli archibugieri, a cavallo fu inventato da’ francesi nelle ultime guerre del Piemonte, e da essi furono chiamati dragoni, il qual nome tuttavia ritengono appresso di loro : così il Melzo, che pubblicò il suo libro sul principio del secolo XVII1; onde gli scrittori francesi sulla sua fede assegnano il merito dell’invenzione al maresciallo di Brissac condottiere della guerra di Piemonte2. Ma uno storico francese più citato che letto, anteriore di molti anni al cavaliere Melzo, e contemporaneo agli uomini de’ quali scrisse, conservò agli italiani la lode dell’invenzione e della perfezione di questa milizia. Le seigneur Strozzi quitta l’Italie, et vint trouver le Roy au camp de Marole avec la plus belle compagnie qui fut jamais vue de 200 arquebusiers à cheval, le mieux dorés, le mieux montés, le mieux en point qu’on eût su voir; car il n’y en avoit nul qui n’eût deux bons chevaux qu’on nommoit cavalins qui sont de légère taille, le morion doré, les manches de maille, qu’on portoit fort alors, la plupart toutes dorées ou bien la moitié, les arquebuses et fourniments de même: ils alloient souvent avec les chevaux légers et coureurs,

  1. Lo stampò la prima volta in Anversa l’anno 1611 col titolo Regole militari sopra il governo e il servizio della cavalleria. Il passo citato è.sul principio.
  2. Vedi il padre Daniele, Histoire de la milice de France, lib. XII, tom. 2, pag. 354, Amsterdam 1724. Egli primo allegò la testimonianza del Melzo: l’Enciclopedia copiò il padre Daniele: e tutti gli altri copiarono l’Enciclopedia.