Pagina:Opere di Raimondo Montecuccoli (1821).djvu/39

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se il valor de’ guerrieri è degno de’ plausi della fama e dell’immortalità, allor solamente che ei per la giustizia combatte, e dalla violenza e dalla oppressione i conculcati diritti protegge della umanità e delle nazioni: io non veggo che alcuno antico o nuovo titolo di lode possa anteporsi a questa lode del Montecuccoli, aver potuto egli privato preservare al soglio due monarchi, e due reami alla libertà: aver vendicata la Europa, rivolgendo le procelle della dissensione sul capo a coloro, che da tanto tempo si erano malignamente compiaciuti di suscitarle.

Ma le procelle sopite nel settentrione, risorsero dall’oriente più gravi e più minacciose, e Cesare provocato a guerra da’ Turchi, ebbe presto a sperimentare quelle angustie stesse, ond’altri era uscito poc’anzi per la sua beneficenza.

L’austriaca monarchia, alla quale oggi giorno il magnanimo genio di Maria Teresa e dell’augusto suo figlio hanno restituito, se non i dominj, certo l’antica forza ch’ella godeva all’aureo per lei secolo di Carlo V, languiva allora malferma nelle fondamenta, e debilitata dal peso stesso della propria grandezza23. L’oro, primo argomento di tutte le imprese, mancava agli erarj, e gli erarj spesso larghi alle profusioni, erano sempre angusti alle necessità: quindi appena le frontiere munite di presidj: gli eserciti levati al bisogno, e poi disarmati, e niuna stabilità di difesa: gli eserciti stessi adunati in gran parte degli stranieri sussidj dell’imperio, armi sempre nuove, e non mai