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| teoremi sulle linee del terz’ordine a doppia curvatura. | 81 |
Se per una retta direttrice passano due piani osculatori reali, e per conseguenza la relativa focale si appoggia alla cubica in due punti reali, per ciascun punto di questa passa un solo piano osculatore reale. Se all’incontro la direttrice è l’intersezione di due piani osculatori ideali, da ciascun punto della focale si potranno condurre alla cubica tre piani osculatori reali. Ossia: da ciascun punto di una involuzione di fuochi congiunti si ponno condurre alla cubica tre piani osculatori reali o un solo, secondo che i punti auto-coniugati della involuzione sono ideali o reali.
Dati due punti congiunti , (fuochi di due piani congiunti , ), ciascuno di essi, per es. , è il vertice di due triedri, l’uno formato dai piani osculatori concorrenti in , l’altro avente gli spigoli passanti per que’ punti della cubica che sono nel piano . I due triedri , sono omologici; il piano d’omologia (il piano ove sono le rette intersezioni delle facce corrispondenti de’ due triedri) è il piano ; l’asse d’omologia (la retta per cui passano i piani determinati dalle coppie di spigoli corrispondenti de’ due triedri) è la focale comune . Questa focale è la polare de’ due piani congiunti , rispetto ai coni congiunti, e questi sono circoscritti ai triedri , i cui spigoli si appoggiano alla cubica. Le rette che, per ciascun punto congiunto, per es. , sono le intersezioni delle facce del triedro inscritto coi piani tangenti al cono circoscritto lungo gli spigoli rispettivamente opposti passano pe’ punti della cubica che appartengono al piano .
Le rette che uniscono i vertici omologhi di due triangoli congiunti (ossia triangoli inscritti nella cubica e posti in piani congiunti) determinano un iperboloide toccato dai relativi coni congiunti lungo due curve poste nei piani congiunti.
Ogni superficie di second’ordine tangente a sette facce di due tetraedri determinati da due triangoli congiunti e dai relativi fuochi tocca anche l’ottava.
| Cremona, tomo I. | 6 |