Pagina:Opere scelte di Ugo Foscolo I.djvu/204

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duta l’armata principale, mercarono l’aiuto de’ tiranni lombardi a prezzo delle libertà loro. Ebbero così modo a sbramar gli odi e a disfare i Veneziani, i quali, a rinfrescare le aggressioni, esaurirono le estreme lor forze; ed ambo gli stati pugnarono nella fine meno per gli interessi, che per vendetta. Allora si fu, che alle pacifiche esortazioni di Petrarca il Doge Andrea Dandolo alteramente rispose1. Per tal modo gl’Italiani, benchè a que’ dì arbitri dei mari, furono ridotti a cotali termini di debolezza pei cechi rancori, che, nel vegnente secolo, Colombo fu astretto a mendicare l’aiuto di principi forestieri, per aprire quel passo di navigazione, che da quell’epoca diè l’ultimo crollo alla commerciale grandezza d’Italia.

XII. Intrattanto, e papi e cardinali vigilantemente spiati ad Avignone, divennero talora a forza, più spesso a libito, instigatori della francese politica. I principi tedeschi, dando cominciamento a postergare le papali scomuniche, ricusarono sì di eleggere imperadori pa-

  1. Ecco le sue parole: «Noi ti ringraziamo delle tue esortazioni a fermar pace co’ genovesi; ma ci è forza combattere. Se la nostra risposta alla tua elaborata lettera ti paresse corta, ascrivilo a termini in che ci troviamo, i quali vogliono da noi fatti, non parole». Ved. Saggi sopra il Petrarca, ediz. di Lugano del 1824, pag. 162.