Pagina:Opere scelte di Ugo Foscolo I.djvu/75

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antiche sedi natie attraverso delle infecondità, delle solitudini e delle tempeste dei mari, a cercar nuovi regni, nuovi schiavi, ed agitare con nuove stragi, con nuove superstizioni, con nuove favelle la terra. Questo urtarsi, complicarsi e diffondersi di forze d’indoli e di idiomi, occupando più moltitudine d’uomini, più diuturnità di fatiche, più ampio spazio di terra, e quindi più numero d’anni, moltiplicò non solo le idee e le passioni che ne risultano, ma variò all’infinito i loro aspetti e le loro combinazioni, ed aumentò la progressione del loro moto che non poteva essere più ormai secondato dal suono fuggitivo della parola.

VI. Le forze parziali di una società, incorporate dagli effetti della guerra, tendeano sempre a’primi contrasti per cui non avrebbero potuto assalire le forze più concordi di altra nazione; ogni individuo dunque rinunziando col fatto l’uso delle sue forze al valore del più prode o al senno dei più avveduti, videsi punito quando le ridimandò o le ritolse; quindi l’origine delle leggi: così la giustizia eresse carceri, tribunali e patiboli in mezzo ad un popolo per conservargli la forza, e quindi il diritto di combattere un altro. Ma perchè le passioni de’soggetti poteano ri-