Pagina:Opere scelte di Ugo Foscolo II.djvu/149

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mi trovasse in ambiguità l’ascriva in parte alle tenebre di rimotissime tradizioni. — L’armonia, il moto, ed il colorito delle parole fanno risultare, panni, lo stile: l’armonia si sconnette nelle versioni, e le minime idee concomitanti d’ogni parola, e che sole in tutte le lingue danno tinte e movimento al significato primitivo, si sono smarrite per noi posteri con l’educazione e a metafisica di popoli quasi obbliati: i dizionari non ne mostrano che il vocabolo esanime1. Onde io, inerendo sempre al significato, mi studio di dar vita alle mie parole con le idee accessorie e con l’armo-

  1. Alla voce fante la Crusca spiega: servidore - ancella soldato a piè - fanciullo - creatura umana - figura da giuoco. Ma nell’Alighieri è derivata da fari latino, ed è animata dalle idee concomitanti di qualificare l’animale umano dalla loquela, distinguendolo da ogni altra specie. Quando per volere del tempo la lingua italiana non risponderà che dai vocabolari, s’intenderà mai per essi quel verso di Dante, se oggi dobbiamo ribellarci da un’accademia di grammatici e investigarne il senso dalla filosofia e dalle radici d’un altra lingua? E i dizionari greci, non compilati, come i nostri tre secoli dopo la morte del nostro primo poeta, e nella sua patria, anzi incerti da quali etimologie derivasse la lingua d’Omero, basteranno forse a’ traduttori? Per tradurre quegli antichi poeti ci vuole molto greco, ma molto più d’orecchio e moltissima logica; e non per tanto andrà spesso a chi meglio indovina. Vedrai all’ultime pagine l’applicazione di questo parere,