Pagina:Ordini di cavalcare (1571).djvu/72

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
56 LIBRO

[re troppo avãti avanti avanti , o troppo a dietro.]per opposito volendo castigarsi che non si faccia indietro, pure ivi si può raddoppiar col suo capo, & le braccia verso il basso, & le gambe, & la groppa verso l’alto.

[Castigo di sprone, quando non va giusto al raddoppiare].Et s’egli si confonde in questo, senza incavallar le braccia, overamente senza sapersi sospendere, & alzarsi col suo ordine, & se non va giusto, & se non si ferma giusto, & ancor se non va con furia, voi ogni fiata che havete fornite le volte, lo fermerete, & tãtosto tantosto tantosto fermato che sara, se le volte furono in qualunque modo mal fatte, gli darete una o due botte con lo sprone dalla banda contraria delle volte che fece, & subito corrisponderete con altrettante botte con l’altro sprone, & in quello instante seguirete appresso pur il battere con lo sprone dalla parte contraria, & non partendovi da quella pista lo volterete dapoi parimente onde fallendo si voltò prima, perche all’ultimo con tal castigo si correggerà. Et come vi accorgerete che una fiata fara le volte perfette, lo accarezzerete, fermandovi un pezzo, & così dovete seguire. Ma ricordatevi, sempre che’l Cavallo fara male, castigarlo come v’ho detto, & facendo bene accarezzarlo, senza dargli altro aiuto di sproni.

[Castigo di sprone, quando fa le volte troppo alte, o basse.]Et se vi fara le volte alte, per abbassarsi lo dovete con simil’ordine castigare, & ritornar dapoi a voltarlo dalla mano dove si voltò, che così si abbassarà. Et se fa le volte bassa, & volete alzarlo, pur con tal’ordine, & castigo di sproni si alzerà. non è maraviglia se nel Cavallo una sorte di castigo fa due effetti, varij l’un dall’altro, perche il veggiamo egualmente all’ammaestrare di un fanciullo, che per il timore di un solo castigo tacerà, & stara saldo, & fermo; & poscia per tema pur di quello egli, piacendo al maestro, parlera, et mirabilmente essercitando, si moverà con la persona.

[Castigo di sprone, quando non non va giusto al raddoppiare.]Ma notate però, che se volete castigarlo, havendo, in ogni maniera che sia, mal fatte le volte raddoppiate, si potrebbe correggere, come a molti ordini, dove fu necessario, v’ho gia detto, solo battendolo una o due fiate con lo sprone dalla banda contraria delle volte, senza le botte corrispondenti, che qui avanti vi dissi; non lasciando appresso di voltarlo ancora da quella parte, nella quale comise l’errore. Il che sara piu facile, & non vi bisognerà usarci tanta arte: benche quel modo gli sarebbe maggior castigo, & maggior cagione di aggiustarsi, facendosi a tempo, & come conviene: & tanto più quando egli, essendo di molto senso, overamente maligno, & non di troppo buona volontà, fugge la stampa della sua pista, sopra la qual si ha da trovare, non solo a tempo, ma sempre giusto.

[Aiuti alle volte raddoppiate.]Dapoi, come il Cavallo sara totalmente giusto, & fermo, & facile a voltarsi, & intenderà bene la volontà vostra, ogni fiata che volete raddoppiarlo, aiutatelo di lingua; & se la necessita vi sforza, dovete ancora aiutarlo di bacchetta dinãzi dinanzi dinanzi o di dietro, colà piu, dove più bisogna elevarsi: et quella poi gli mostrerete sempre dalla banda contraria della volta in uno di quei due luoghi, dove

con-