Pagina:Pancaldi - Idea di progetto di una supposta strada ferrata nella provincia di Bologna, 1842.djvu/20

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il Governo, o con particolari per la continuazione del di lei esercizio anche con un sensibilissimo ribasso delle tariffe dei trasporti.

Ma non pertanto come già avvisai, e mi feci un obbligo di prevenirvi fin da principio, il mio lavoro non è che un semplice campione; non è che un primo avviso diretto ad invogliar altri più di me valenti, e profondi allo studio del problema se, e come realmente si possa, o non si possa

Stabilire una Strada ferrata fra Bologna, e la Toscana con quella solidità che richiede il corpo di tali strade, ciò che non può incontrare ostacolo d’arte in pianura, osservando se fosse conveniente nel caso di condurla alla Porretta ove ritrovansi fabbricati da poterne approffittare; e se in fine siavi luogo a compromettersi dai trasporti un reddito capace a far le spese dell’annuo mantenimento, esercizio ec. con un avanzo da lasciar luogo ad un annuo conveniente dividendo.

Milano, Firenze a noi più vicine già ci somministrano quei lumi che oltre alla pratica delle condizioni del suolo, sono necessari per decidere se la grande opera sia eseguibile, ed attivabile con giudizio anche fra Noi, ed io termino di annojarvi chiudendo col far voti i più vivi che una strada a guide di ferro bene studiata possa accrescer gloria alla porzione dello Stato Pontificio in che noi ci troviamo; venga ad elettrizzare il traffico dei prodotti dell’agricoltura che ne formano la maggiore ricchezza, e serva ad occupare tanta brava gioventù che per mancanza d’impiego passa neghittosamente nell’ozio l’età la più adatta al pubblico, ed al privato vantaggio.