Pagina:Pancaldi - Sulla rete delle strade ferrate del Nord Ovest dell'Italia, 1856.djvu/3

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delle strade ferrate 117

Strade Ferrate del Regno Lombardo-Veneto tanto costrutte che in costruzione, o concessionate, ed alla centrale Italiana, vi farò rimarcare, che in alcuna di esse non si è mai compresa una Ferrovia la quale da Padova per Rovigo e Ferrara giunga a Bologna, onde porre in comunicazione spedita ed economica la Venezia col Porto di Livorno, progetto tanto ambito e del quale anni sono Bologna prese la iniziativa; e rappresentando nella parte seconda la facile ed economica esecuzione, la utilità della linea da Padova a Bologna che pur bisogna reclamare, e reclamar fortemente; lo che tutto passo a sviluppar come segue.


PARTE PRIMA


Sulla rete delle Strade Ferrate dell’Italia settentrionale, ed occidentale, e delle sue vicende.




4.° Sino nell’Anno 1830 incominciarono le disposizioni per costruire una Strada Ferrata da Milano a Venezia alla quale si sarebbe dato il nome di Ferdinandea. Lunghe quistioni insorte, ed agitate fra il Veneto, ed il Lombardo sulla rispettiva competenza, e giurisdizione, sugli allacciamenti del centri intermedii fra Milano e Venezia consumarono non breve tempo; dopo di che fu concessionata definitivamente la costruzione della Ferrovia Ferdinandea ad una Società industriale la quale presentava sufficienti garanzie. L’opera però fu lenta, e giunse perfino a rimaner sospesa a modo da obbligar il Governo Austriaco ad assumerne il compimento. Nel frattempo lo stesso Governo Austriaco avea già fatto travedere la sua idea di voler congiungere la Ferdinandea colle Strade Ferrate di Toscana onde accedere a Livorno.

5.° Questo progetto dell’Austria trovò adesione nei Governi di Parma e di Modena, ma non per parte del Governo Pontificio, onde non essendo concessionato il tratto di Strada Ferrata