Pagina:Pancaldi - Sulla rete delle strade ferrate del Nord Ovest dell'Italia, 1856.djvu/7

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

delle strade ferrate 321

era stabilito, e notificato nella convenzione diplomatica presederebbe una Commissione internazionale composta di cinque Membri uno per ciaschedun Governo interessato che avrebbe sede in Modena.

11.° E questa Commissione tosto attivata pubblicò nel mese di novembre dell’anno stesso 1851 una notificazione che servi di avviso, e di invito pubblico alla concorrenza di una o più Società industriali che fossero per aspirare alla costruzione della Strada Ferrata centrale dell’Italia, o per tutta la sua estensione, o pei tratti rispettivi in cui si sarebbe considerata divisa all’oggetto di lasciar campo aperto anche alle offerte parziali pei tratti separati 1.° da Piacenza a Reggio, da Reggio a Modena, da Modena a Bologna sino al confine Pontificio. 2.° dal detto confine sino a Pistoia, od a Prato secondo sarebbe definito dappresso alle opportune ispezioni da farsi sul trapasso dell’Appennino, dichiarando però che qualora si presentassero Società di concorso alla costruzione di tutta quanta la Ferrovia dal Pò a Piacenza sino alla Strada Ferrata Toscana per Pistoia avrebbero queste la prelazione, dopo l’esperimento delle loro offerte pei tratti parziali; terminando coll’avvertire che riguardo alla costruzione ed all’amministrazione, controlleria ecc. dovrebbe osservarsi quanto veniva prescritto analogamente alle massime stabilite e comandate dal convegno diplomatico di Roma.

12.° Non mancarono gli aspiranti alla costruzione dei tratti parziali della Ferrovia che dovea costruirsi, ma la Commissione internazionale non trovò alcuno dei progetti abbastanza soddisfacenti, e stava in attesa di un progetto generale, quando, per tutta la linea, e pel suo trapasso dell’Appennino, od a Pistoia od a Prato secondo sarebbe deciso in appresso, si presentò una Società composta di Capitalisti tanto esteri, quanto italiani alla quale nel 1852 fu data la concessione della Strada Ferrata centrale d’Italia per la traccia già descritta nella Convenzione diplomatica di Roma, e quindi dettagliata di più nella Notificazione della Commissione internazionale di Modena nella quale fu dichiarato: che la Società della Ferrovia centrale rimaneva