Pagina:Pancaldi - Sulla rete delle strade ferrate del Nord Ovest dell'Italia, 1856.djvu/8

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322 sulla rete

obbligata a fare gli studi, ed a presentare il progetto di esecuzione del ramo di Strada Ferrata che partendo da Mantova, e passando il Pò a Borgo-Forte giunger dovrebbe a Reggio, usando barche a vapore per varcar il gran fiume nel frattempo che si studierebbe il modo di transitar da una sponda all’altra del gran fiume stabilmente e senza interruzione, e ritardo alcuno; come riguardo al posto da scegliere per sottopassar l’Appennino colla strada centrale.

13.° S’intrapreser tosto gli studi, e le operazioni che abbisognavano per stabilire il piano della grand’opera; si esaminarono perciò i progetti dei signori Pratesi, e dei signori Pistoiesi per la linea che doveva sottopassar l’Appennino o verso Prato, o verso Pistoia, progetti che da ciascheduno dei due partiti si erano corredati di relazioni, di piante, e di profili, ed il primo dei quali risguardava una linea che distaccata da Bologna seguendo presso a poco il Reno sino al Sasso, punto distante e superiore a Bologna Chilometri 16 circa, da cui si proponeva di passar il Reno, e condurre la Strada Ferrata per la Valle di Setta, e pel Brasinone perforando l’Appennino nel territorio di Monte Piano da cui pel Bisenzio a Prato; l’altra linea distaccata egualmente da Bologna, e seguendo l’andamento del Reno come la prima sino al Sasso si continuava ora a destra ed ora a sinistra del Reno sino alla Porretta, e può dirsi al confine dello Stato Pontificio colla Toscana al Ponte della Venturina, dal quale procedendo fino a Pracchia, e S. Felice ivi si sarebbe sottopassato l’Appennino continuando al dì là dell’alto monte l’andamento della Ferrata a seconda dell’Ombrone sino a Pistoia. Fatto l’esame sulle rispettive località e colla ispezione di vari membri della Commissione internazionale, radunata questa in Modena nell’Ottobre del 1852 si pronunciò per la linea del Reno, perchè trovata più breve, di un minor impegno di lunghezza di gallerie, e di una qualità di suolo eguale a quello della Val di Setta, e del Brasinone, nè fece ostacolo alla Commissione il suolo di natura sua instabile come a tutti è noto, che avrebbe in base la Ferrovia lungo il Reno dal Sasso a Porretta, le molte e costose opere che