Pagina:Panzini - Il romanzo della guerra, Milano, Lombardo, 1914.djvu/100

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come un’arma, sicura; occorreva un uomo della grande ora! Ma gli uomini di stato che l’Italia potè dare, furono sempre quelli del giorno per giorno; non della grande ora. Di chi la colpa?


8 Settembre. Natività di Maria Vergine.

Come è persistente l'Avanti! nella sua terminologia! Commentando il terribile patto di solidarietà fra Francia, Inghilterra, Russia, dice che questa guerra non è altro che un conflitto di interessi tra due imperialismi. «Tutto il resto è lustra, frangia, polvere negli occhi pei gonzi».

La cosa non è così semplice. È che il mondo vuole la pace; ma non la pax germanica. Forse oggi è maturo il mondo per dichiarare in fede che questa corazza d’acciaio gli mozza il respiro. Ma la pax germanica, no!

L’Impero di Roma nel tempo della sua maggiore estensione, dal Tigri al Danubio, non aveva oltre trecento mila legionari a guardia dei confini; quanti oggi ne arma un piccolo Stato!

***

10 Settembre. Il leader socialista tedesco, Ludwig Frank, è morto alla guerra. Deputato, giovane, avvocato di grido: odiava le teorie vacue. Era figlio di popolo. Morto con una palla alla tempia, in Lorena, all’avanguardia. I giornali riportano di lui alcune espressioni ben commoventi.