Pagina:Panzini - Il romanzo della guerra, Milano, Lombardo, 1914.djvu/108

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


con la mano possente qualche imagine umana».

(Nelle stanze del giovanetto, dove leggo il giornale sta il ritratto del Kaiser col colbacco e col teschio).

Chi ha avuto l’ardimento di venire a contatto con quel fiume di morte?

Lo stupore, il senso del miracolo ha percosso Parigi prima della gioia.

In Nostra Donna di Parigi (il tempio dalle chimere marmoree,) si adunò folla immensa. Instancabilmente la gente ripeteva: «Dio di clemenza, Dio vittorioso, salvate la Francia».

Appare la statua equestre di Giovanna d’Arco e tutto il popolo grida:

«Liberatrice della patria, salvateci!»

Il mio giovane ussaro della morte è avvilito.

— L’aquila spennacchiata dalle botte, dai tacchini, dai galli...

— Eroico gallo di Francia....

— Ah, signore, non può essere! Il Gran Stato Maggiore tedesco ha preveduto anche questo. Deve essere una mossa strategica. Ah, potere trovarsi là!

— .... Se dopo si rimanesse in vita, come credono i giovani....

— Ma morire per una gran causa non è morire.

***

Più grave, pare, la condizione dell’Austria. V’è chi