Pagina:Panzini - Il romanzo della guerra, Milano, Lombardo, 1914.djvu/85

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La giovinetta chiede: Ma lo possono fare?

— Non capite — spiega il cantoniere alle donne — che i soldati tedeschi hanno mano regia dai loro superiori...?

Un piccolo sorriso succede al piccolo terrore. Dice la donna titanica e incinta: — Se fossero trenta e quaranta soltanto, i tedeschi, io me li sbatto. Basterebbe che dopo non mi ammazzassero.

Anche l’altra donna si dichiara capace di tanto. Ma almeno, dopo, dessero un bacio. — Ora ridono. — Se fossero — spiega poi a me la donna — quelle signore civiline..., ma noi siamo più burrascose. Mi capisce, nevvero?

La giovinetta nulla dice. Sorride.

***

I giornali della sera (Corriere, Secolo) annunziano d’urgenza che i Tedeschi sono a Compiègne: ottanta chilometri da Parigi. È uno smarrimento. È finita! Ma tutti sentono che non soltanto per la Francia è finita; ma anche per noi.

Nessuno più si faceva illusione su possibili vittorie francesi, ma così presto...! E le fortezze? E gli eserciti? Che cosa è successo in Francia? Che cosa succederà? Nel ’70, Parigi resistette tutto l’inverno. Sì, ma vero è che nel ’70 i Prussiani potevano tranquillamente attendere. La preda era certa: bastava bloccarla!