Pagina:Panzini - Il romanzo della guerra, Milano, Lombardo, 1914.djvu/93

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Se anche verranno, per voialtri non andrà mai male; andrà male per noi.

— Come sarebbe a dire?

Bisognò spiegare: — Se lì, nelle scritte, invece di esserci, Regio Governo Italiano, ci fosse scritto, Kaiserlich-Königliche Regierung, a voi cosa vi fa? Quando il grano, quando il vino fosse a quel prezzo, quando corresse il denaro, quando le vostre leghe andassero avanti bene, a voi che cosa vi fa?

Io ho parlato mitemente, senza amarezza, senza ironia: una pura constatazione.

Pensano un po’. Uno abbocca e dice: — Ah, per me è lo stesso.

Dice uno: — Vuol dire allora che l’andrà male pei signori.

— Anche per i signori andrà lo stesso. Faranno i loro affari, viaggeranno sulle loro automobili....

Scattò il fiaccheraio: — Ah! i signori che viaggiano sui cuscini rossi delle automobili, che ci buttano tutta quella polvere negli occhi..., che fanno la mattina una spesa che il mercato non basta mai...

— Disprezzate i cuscini rossi delle automobili, disprezzate i milioni di Torlonia, (è il paragone, qui, delle favolose ricchezze), disprezzate la superfluità della vita, disprezzate le pietanze delicate, e sarete superiori ai signori...

Devo aver detto queste parole con calore, perchè