Pagina:Panzini - Io cerco moglie!, 1920.djvu/119

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tutto il giorno? Lo domandi alla padrona. Non si finisce mai di lavorare in quella casa.

— Allora — dico io — venerdì la signorina Oretta era occupata a scrivere una lettera all’innamorato.

Oh, che cosa io avevo mai detto! — Bene è vero — osservò la servetta — che oggi le signorine cominciano a parlare di fidanzati dal tempo delle sottanine corte; — ma ella mai aveva inteso dalla signorina Oretta proferire discorsi di fidanzati.

— Voi garantite che non ha fidanzati?

— Ma se ne avesse uno, sarei io la prima a saperlo.

— Allora perchè non è venuta venerdì?

È un segreto che la servetta mi confida dietro promessa di non palesarlo a persona. Due anni fa la padrona è stata molto male; e durante la malattia la signorina ha fatto un voto al Signore: che se la mamma guariva, tutti i venerdì non sarebbe mai uscita dalla sua camera. La signora è guarita, e lei tutti i venerdì non esce di casa.

— Sa lei, signore, che è una cosa ridicola?

— È vero, — risposi, — ma vuol dire anche che la signorina fa onore ai suoi impegni, e ciò mi piace.