Pagina:Panzini - Novelle d'ambo i sessi.djvu/169

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La casa delle vecchie 157

denti, chi vieta di imaginare che non dovesse essere gentile? Gaia doveva essere stata, certo, perchè gaia era ancora, e diceva: — Sto ben! Ma l’è l’artrìtide!

Essa si addomesticò con noi. Come venne la calda stagione, ci pregò di concederle di lasciare l’usciolo aperto in modo che si formasse un po’ di corrente. L’asma la soffocava. Stava quindi sul pianerottolo, di fronte alla nostra porta, ad agucchiare presso un suo tavolinetto, ed adempiva all’ufficio di usciere, e così dava un po’ di vita a quella solitudine di muri grigi ed afosi. Che ella fosse non ignara di filosofia, è provato da questa sentenza ricorrente: “Già, ridere o piangere, la sera viene lo stesso„; come la sua fiducia nell’avvenire resta documentata da questa opinione: “Io col mio mal di cuore camperò di più della signora Teresa, la mia amica, amica per modo di dire„.

*

Chi era la signora Teresa?

La signora Teresa (sciora Teresin) è una proprietaria: anche lei abita sul nostro stesso pianerottolo. Non l’abbiamo contata perchè non l’abbiamo mai vista. Ai primi d’aprile essa va nella “sua campagna„ a curare i suoi cavalieri