Pagina:Panzini - Novelle d'ambo i sessi.djvu/170

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158 novelle d'ambo i sessi

(i bachi) nella “sua villa„. Torna (salvo qualche rara apparizione) in città dopo San Carlo. “Non sarà una villa, sarà una casa sgangherata; ma intanto lei respira l’aria vera, vede i fiori veri, mangia la vera insalata con le uova fresche...„ Così dice la signora Emma. Evidentemente nel suo pensiero (nata e vissuta sempre nella città), aria vera, insalata vera, è quella che si respira e si mangia in campagna. “Ma è già una bella fortuna poter vedere un po’ di campagna da qui„ — diceva, accennando al giardino, dove le piante traevano dalla terra profonda l’umore di antichi morti (era un cimitero, una volta).

“Perchè, signora Emma, la signora Teresa non l’invita, almeno in agosto, a fare un po’ di campagna con lei?„

Mi guardò, come per dire: “O, inesperto del mondo!„; poi disse: “Perchè l’è egoista, e la nipote che ha con lei, l’è una stria (strega). La vœur andà in paradis, ma la ghe va no!„.

La signora Emma ha assicurato che la signora Teresa è più brutta di lei: “E sporca, poi!„. Queste affermazioni ci parvero esagerate; però quando vedemmo questa signora Teresa, reduce dalla villa, fu necessario convenire che la signora Emma non aveva torto: uno strùfolo di seta nera con sopra una cuffia