Pagina:Panzini - Novelle d'ambo i sessi.djvu/18

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6 novelle d'ambo i sessi


Levò il topo dalla trappola, e sospèsolo per la coda, ne lasciò cadere la testolina puntuta, orecchiuta, dai feroci baffi, su la fiamma della candela.

Fu allora che il topo dimostrò al Professore che non è tutta fantasia quello che si legge dei cavalieri antichi, i quali per quanto si martellassero, non erano mai ben morti.

Al contatto della fiamma, il topo scattò, si rivoltò in su. Fu lesto il Professore a lasciare andare la coda; ma più balenante fu la mossa del topo, ed il Professore ebbe per un orribile istante la visione, e anche la sensazione, dell’abominevole topo sospeso coi denti al suo dito pollice.

*

— Battista, non avete voi dell’acido borico? — suonò questa insolita voce nel corridoio silenzioso.

Battista, quando il signore chiamava, aveva ordine di portare il caffè al signore, che lo sorbiva a letto; e di non parlare se non per qualche speciale avvenimento meteorologico, successo durante la notte.

Ora quella mattina, Battista, accorrendo, vide il signore già alzato, in mutande rosee, presso