Pagina:Panzini - Novelle d'ambo i sessi.djvu/197

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

La lampada spenta 185


Poi quando il bimbo fu vestito, la nonna gli cantava la preghiera. Il figlio fumava.

Panem nostrum quotidianum da nobis hodie, — diceva la madre.

— E poi? — diceva il figlio. — Che se ne fa del pane oggi la gente? Mi guardi, mamma? È una bella preghiera, ma ha fatto il suo tempo. Andava bene al tempo di Cristo quando non usava il shampooing, non usava la lima per far le unghie aguzze. Ed dimitte nobis debita nostra! Va alla banca a pagare un effetto col dimitte nobis....

Il bimbo rideva.

— Vedi, mamma, che ride anche lui? Non te ne avere a male, mamma. Oggi tutta la morale è ridotta ad una semplicità elementare. Occorre tanto pel bilancio. Come? Non so. Come si può. Occorre tanto.

— Non è bello quello che tu dici, figlio!

— Te la prendi con me? che c’entro io? È il bilancio! Il numero delle voci del bilancio è spaventoso. Metti poi due figli nel bilancio, un terzo in viaggio; e poi invece di prendertela con me, dirai che io sono più che bello, eroico.

*

Sono partiti alla sera. La nonna li ha accompagnati alla stazione.