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30 novelle d'ambo i sessi

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— Oh, ma lei, signor padrone, è tutto bagnato; lei è uscito senza ombrello, — disse Battista, quando il signore rientrò nel suo alloggio.

— Infatti, ho dimenticato l’ombrello: sparecchiate, Battista, perchè ho già pranzato in casa del senatore. Vi volevo telefonare, caro Battista, ma poi me ne sono dimenticato. Scusate, caro Battista.

Era la prima volta che Battista udiva caro davanti a Battista. Che stia poco bene?

— Sta poco bene, signor padrone?

Fulai certo era padrone, anzi sultano, anzi in Italia, il paese bigotto delle libertà, Fulai esercitava la tirannide dove solo la libertà è bene: sopra la intelligenza! Guai a chi non era intelligente della intelligenza di Fulai! Fulai dolcemente, clandestinamente tagliava la via: ma inesorabilmente. Oh, era ben padrone Fulai! Ma quella sera gli suonò strana la parola “padrone„.

— Battista, è ben accesa la lampada nella mia camera da letto?

Ma quella parola lampada, lampàs—lampàdos, gli richiamò alla mente la paràbola delle sette