Pagina:Panzini - Trionfi di donna.djvu/179

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senape inglese o senape francese? 175

in fine, col rapido trapasso dal pianto al riso che è virtù della donna, disse:

— Perchè, o signore, i suoi amabili occhi azzurri mi hanno fatto un’impressione sorprendente, strana. Ella, capisco, potrà pensar male di me, ma avrà proprio torto.

(Evidentemente quel liebig del giorno prima voleva dire amabile. Oramai ne era sicuro: la spiegazione della signorina escludeva ogni altra indagine filologica).

— Veniamo, veniamo a noi — disse più gravemente l’uomo della legge. — Sono vere tutte le cose esposte, proprio vere?

— Verissime, signore, dall’a alla z, e poi, dopo mezzogiorno, finita la comunione, se ha la bontà di venire da me, potrà sincerarsene; vedrà il campionario.

— Perchè no? Se le mie occupazioni me lo permetteranno.

— Come crede, signore. Per mio conto già tutt’oggi bisogna che rimanga in casa.

***


Il degno magistrato salutò severamente, si allontanò e, riscontrando nel suo cammino una seconda buvette, sentì il bisogno di entrarvi. La sua gola, per le poche parole dette, era arsa come dopo un’intera concione.