Pagina:Panzini - Trionfi di donna.djvu/72

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68 i trionfi di eva

le coppie che si attardano sotto le loro ombre, ragionare di amore.

Quella coppia invece, di Leo e di Regina, in quel vespero d’aprile parlava e dissertava di filosofia. Leo era ottimista. Regina pessimista più che mai.

— Via, signorina, parliamoci chiaro — disse in fine Leo — per voi donne l’umanità consiste e si compendia in un uomo solo: il mondo è buono o il mondo è cattivo secondo che l’uomo con cui avete avuto a che fare vi ha trattato bene o vi ha trattato male. Questo modo di giudicare è troppo soggettivo: facciamo una cosa più semplice: parliamo in tal caso di voi. Il vostro amante vi ha lasciata? Il vostro ex amante ha preso moglie? e vi pare che tutta l’umanità si debba risentire di un fatto che riguarda voi sola? Io posso essere dolente per voi, cara signorina, ma noi siamo immuni da ogni colpa nella vostra questione personale.

— Ed è tutto qui lo sbaglio, caro signore, — disse Regina — sa lei quale è la vera questione sociale? La donna! Un uomo mi ruba il capitale della vita: un uomo, freddamente, un bel giorno viene e vi fa questo discorso chiaro, come mi fece il Torri: «Tu mi ami, è vero? Ebbene, io ho bisogno di un sacrificio dal tuo amore. Io voglio far carriera nella vita. Se io sposo te, ecco quale è il nostro avvenire: un posto di ginnasio inferiore in Sicilia od in Calabria per me: