Pagina:Pascoli - Poemi italici, 1911.djvu/27

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Paulo Ucello 11

CAP. IV.


Come mirando le creature del suo pennello non disse l’Angelus e fu tentato


Poi che senza nè vischio ebbe nè rete
anche, nella stanzuola, il ciuffolotto,
3Paulo mirò la bella sua parete.

E non udì che gli avea fatto motto
la vecchia moglie; e non udì sonare
6l’Avemaria dal campanil di Giotto.

Le creature sue piccole e care
mirava il terzïarïo canuto
9nella serenità crepuscolare.

E non disse, com’era uso, il saluto
dell’angelo. Saliva alla finestra
12un suono di vivuola e di leuto.